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Lotte da Locri: a che punto siamo?


I Ragazzi della Locride continuano a lottare. Il loro blog è costantemente aggiornato e dovremmo leggerlo ogni giorno. Per questo ho messo il link a fianco: da lì potete andare direttamente sulla loro home page e leggere gli ultimi aggiornamenti. Non stanchiamoci di interessarci a questi argomenti. “Il gregge alza la testa”…è il titolo di un romanzo di fanta-politica di John Brunner (del 1972, ma quantomai attuale). Sarà mai così? Si aspetteranno eventi più pesanti per alzare davvero la testa? Spero di no. Intanto impariamo tutti insieme ad alzare la testa, perché le cose possono davvero cambiare.

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Metalmeccanici, il 2 dicembre in piazza – Fa ancora discutere il rinnovo del contratto



L’assemblea nazionale dei delegati Fim, Fiom, Uilm ha deciso di indire lo sciopero generale di 8 ore della categoria, con manifestazione nazionale a Roma venerdì 2 dicembre a sostegno del rinnovo del Contratto nazionale. E’ stata anche assunta la decisione di effettuare entro novembre altre due ore di sciopero per assemblee convocate nei luoghi di lavoro in preparazione della giornata del 2 dicembre. Con queste decisioni, ammonteranno a 42 le ore di sciopero effettuate per questo rinnovo contrattuale da quando, a metà maggio, è scaduta la moratoria prevista dal Protocollo del 23 luglio.

“Siamo di nuovo tutti assieme per decidere le iniziative di lotta e conquistare il Contratto”, ha detto Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, aprendo i lavori dell’assemblea e ricordando che l’ultimo attivo unitario dei delegati Fim, Fiom, Uilm per un rinnovo contrattuale si era svolto a Bologna nel 1999. “Vogliamo farlo entro l’anno – ha proseguito – anche se non siamo ancora arrivati alla stretta decisiva del negoziato. Dobbiamo quindi estendere e rafforzare le forme di lotta per modificare le posizioni della Federmeccanica e delle altre controparti”.?
Dopo aver sottolineato l’importanza dello sciopero degli straordinari e delle flessibilità in atto nelle aziende metalmeccaniche e confermato dall’assemblea dell’11 novembre, Giorgio Caprioli, segretario generale della Fim, ha dichiarato: “Sappiamo quanta fatica costano 40 ore di sciopero, ma dobbiamo tenere duro. Siamo qui in 5.000. Ognuno di noi deve portarne altri 20 per fare una grande manifestazione a Roma con 100.000 metalmeccanici a San Giovanni. Il 2 dicembre – ha concluso – fa scattare l’orologio che deve portare al Contratto. Lo vogliamo fare, lo vogliamo fare entro fine anno, lo faremo uniti”.

“Siamo convinti – ha affermato nel suo intervento Antonino Regazzi, segretario generale della Uilm – che la competitività del Paese passa attraverso un buon contratto dei lavoratori metalmeccanici. Troveremo soluzioni giuste e intelligenti che rispondano alle esigenze produttive e tutelino anche quelle dei lavoratori: questa è la sfida.”

Nei loro interventi, i tre segretari generali hanno fortemente sottolineato il valore dell’unità dei sindacati metalmeccanici. Nel corso dell’assemblea hanno preso la parola anche dieci tra delegati e delegate d’altrettante aziende (Fiat Mirafiori e Embraco, Torino; Siemens, Milano; Dalmine, Bergamo; Iar, Vicenza; De Longhi, Treviso; Severstal, Piombino; G.E., Ancona; Fiat Pomigliano, Napoli; Ilva, Taranto). Un messaggio all’assemblea è stato inviato dai lavoratori della Belleli. Sono stati, infine, espressi messaggi di solidarietà ai lavoratori del gruppo Finmek, in lotta per difendere il futuro dell’azienda, e ai lavoratori australiani i cui diritti sono sottoposti a un’offensiva del loro Governo.

(Articolo tratto da Bread&Roses NEWS)

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Sciopero generale contro la Finanziaria!


Andremo avanti a scioperi, finché le cose non cambieranno…

La risposta unitaria dei sindacati alla Finanziaria del governo Berlusconi non si è fatta attendere. Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso il 10 ottobre uno sciopero generale di quattro ore per oggi, venerdì 25 novembre, con modalità e manifestazioni che verranno decise a livello locale.

L’appuntamento dello sciopero generale, è stato preceduto da una serie di iniziative territoriali e di attivi un po’ in tutte le città d’Italia, (sabato 12 novembre) e con iniziative specifiche di mobilitazione sul Mezzogiorno, come sempre dimenticato dalle scelte dell’esecutivo, e in difesa delle fasce più deboli, come i pensionati.

Cgil Cisl e Uil, che non sono state minimamente coinvolte nella preparazione della Finanziaria, e questa è una delle ragioni dell’agitazione globale. I maggiori sindacati chiederanno unitariamente chiarezza sui conti pubblici e proporranno nuovamente e caparbiamente in un documento una ricetta alternativa, fatta di misure per l’emergenza e altre più strutturali.

Si va da un rinnovato controllo su prezzi e tariffe (magari con un intervento straordinario sulle rendite petrolifere) da trasferire sul prezzo della benzina per riportarlo a livelli accettabili; alla restituzione del fiscal drag, a una diminuzione della tassazione sul lavoro dipendente cui faccia da contraltare un aumento della tassazione delle rendite finanziarie e immobiliari.

La Finanziaria, infatti, chiede sacrifici e opera tagli senza mettere in piedi, in cambio, politiche di intervento sociale e di rilancio industriale. Infatti, è soprattutto l’atteggiamento del Governo che desta preoccupazione da parte del segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta. Messi di fronte al fatto compiuto con la presentazione lampo di un testo che non hanno avuto nemmeno il tempo di leggere, i sindacati non hanno mai avuto una vera opportunità di discutere la Finanziaria e magari avanzare qualche buona idea.

“Non ci fermeremo allo sciopero generale”, ha avvertito il segretario generale della Cisl, ricordando la protesta del 2 dicembre dei metalmeccanici a sostegno del rinnovo contrattuale e l’iniziativa a Reggio Calabria decisa assieme alle regioni meridionali. Lo sciopero di oggi – continua Pezzotta – indica anche alle forze politiche gli obiettivi immediati che il sindacato vuole siano risolti. La mobilitazione sta crescendo è questo un segnale vero che il movimento sindacale mette in campo nel pieno rispetto della sua autonomia”.

(articolo tratto da Bread&Roses NEWS)