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Senza parole…


Terremoto dell'IrpiniaUna volta si trattava di una vignetta muta, pubblicata sulla famosa Settimana Enigmistica o su qualche quotidiano. Oggi – per ciò che sento – è il mio sentimento. Sono davvero senza parole. Vi ho augurato una Pasqua Serena per e-mail, ma certamente l’animo non è gaio.

Non so che dire, davvero. Il terremoto in Abruzzo mi ricorda anche altri disastri, rimasti “disastrosamente” nell’oblio, dopo aver invocato l’aiuto (sempre solerte) della popolazione tutta e delle istituzioni.

Irpinia…vi dice qualcosa questa parola? Siamo un popolo dalla memoria MOLTO corta e affetto da sempre da demenza senile, ancorché giovani…siamo un popolo che non alza la testa, come il famoso gregge di John Brunner.

Sicché diventa strettamente necessario ricordare che vi sono persone che – a vent’anni dal disastro – vivono ANCORA nelle baracche. Persone che vi sono nate, in quelle baracche. Di più – persone che non hanno mai smesso di sognare una casa…ma sempre in quelle baracche.

Ecco, cari svevanettiani, di questo ho paura. Proprio tanta. Confido solo nel fatto che questo disastro è passato sotto gli occhi del Mondo e che per non fare brutta figura con tutti i governi – dall’Albania allo Zimbabwe – questa volta i nostri governanti non potranno pascersi con i soldi della ricostruzione e che gli abruzzesi non passeranno vent’anni nelle tende o nelle baracche.

No, questa volta no…

lOvE,

con estrema kattiveria

sVevA

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Quale parte di NO! non avete capito?


svevaIl 6 febbraio scorso scrivevo questa breve riflessione sul diritto del testamento biologico. Mi tocca riproporla oggi, perché il Paese è piccolo, la gente mormora e la memoria è MOLTO corta…

“Sarò MOLTO breve: della MIA vita e della MIA morte me ne occupo SOLO io. Nessuno può decidere in un futuro (nel quale dovessi trovarmi nelle medesime condizioni di Eluana Englaro), di prolungare la mia esistenza. E’ barbarico, inumano e ipocrita. Quindi CHIESA e Governo siete avvisati: la prima perché nessun togato, porporato, papa-re può arrogarsi il diritto di intromettersi in una vicenda simile (e poi sono atea), il secondo perché è arrogante pensare di fare le veci di un qualsiasi genitore o di credere di potersi sostituire alla persona che giace in condizioni di non potersi difendere. Mi pare un messaggio chiaro. Punto.”

lOve, as usual

sVeVa

ps: make a BAD fellas