Pubblicato in: Giornalismo

La maschera è stata gettata. Il gregge alzerà la testa?


Cari svevanettiani, vi rimando al link di un accurato articolo scritto dalla collega di Repubblica.it., Liliana Milella. Di fatto, si tratta dell’ultima trovata per salvare in nostro B.V.Z.P.D.C. (Buon Vecchio Zio Presidente Del Consiglio), dalle “future” e molto probabili accuse per concorso esterno in associazione mafiosa. Alacri i suoi seguaci, che stanno davvero facendo di tutto e subito, per incidere l’emblema dell’impunità (in modo legale), su un reato che non esiste nel Codice Penale  – come afferma Liana Milella – ma che “vive per le  pronunce convergenti della Cassazione”. Voilà. Non voglio anticipare di più, perché l’articolo è da leggere (e gustare fino in fondo), se dopo quest’ultimo “affaire” il gregge non alzerà la testa (come invece accade nel romanzo di John Brunner), allora si sarà proprio meritato un premier così…

Sveva Stallone

 

Pubblicato in: Giornalismo, pane&Amore

Le donne in pubblicità…Esseri diversamente senzienti


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LE DONNE NELLA PUBBLICITÀ

Chiacchierano con la polvere

Convocano i piumini per la polvere nel proprio ufficio,
per dirgli che lavorano male

Fanno la ruota in una cucina di due metri

Rincorrono i familiari con le cotolette in mano

Accompagnano il figlioletto a fare pupù nel bagno dei loro amici

Si spogliano in biblioteca

Brindano con un aperitivo sui tetti delle auto

Rubano gli orologi dei fidanzati da treni in corsa, vestite di seta e senza scarpe in una sera di pioggia

Sposano mariti deficienti, che ballano davanti a profumatori elettronici

Vestono mutandine per l’incontinenza come si trattasse di alta lingerie

Passano la mattina ad accarezzare sensualmente materassi e coperte

I loro reggiseni le conoscono meglio di tutti

In ospedale, dopo il lieto evento, scoprono con piacere di
aver messo al mondo caffettiere, maglioni e attaccapanni (riciclati, s’intende)

A volte si chiedono perché dopo una giornata massacrante hanno ancora voglia
di preparare torte a tutta la famiglia (e sinceramente sfugge anche a noi)

Salgono in ascensore con sicumera, grazie agli assorbenti che le proteggono
dall’odore di pipì

Abitano case con cucine incrostate da sporco decennale e bagni
aggrediti dal calcare

Acquistano un vestito verde pisello per la festa della sera prima
e il giorno dopo lo buttano in pattumiera per una macchia in pieno petto

Sono ottime testimonial per dentiere che ballano

Stanno zitte se le si dà un po’ di crescenza

Si sentono belle topolone quando mangiano gorgonzola

Se sono giornaliste, fanno ficcanti reportage su rotoli di carta igienica
animati di vita propria

Preferiscono il caffè a George Clooney

Convincono le figlie a tenersi il fidanzato drogandole con budini alla vaniglia…


Sinceri complimenti ai pubblicitari autori delle suddette réclame. Senza, non avrei mai potuto scrivere questo pezzullo…

sV3vA

ps: make a baaaaad gals&fellas

Pubblicato in: Aramis, Giornalismo, Politica, Portos, Uno

Il pluralismo dell’informazione: arriva l'”anti-Annozero”


Sveva, l'Autrice "comunista" del blog...:)Quando si dice non avere una bandiera per il bene dell’informazione. Il secondo canale della Rai si tira fuori dai “pasticciacci” di Annozero, con “l’Antipatico”, (progetto in fase avanzata, come afferma Carlo Tecce sul “Il Fatto Quotidiano” di oggi) un nuovo programma condotto nientepopodimeno (che) da Maurizio Belpietro, attuale direttore di Libero e frequentatore assiduo di Annozero (chiamato immagino per garantire un equo dibattito). La domanda, dalla quale scaturisce la risposta è: come si fa ad annullare l’effetto “intelligente” (che fa pensare) della trasmissione di Michele Santoro per portarlo a compimento fino a maggio, senza doverlo sopprimere prima? Naturalmente mettendo in piedi un’altra trasmissione, affidandola a un giornalista di destra e facendola passare come necessaria per il tanto chiacchierato “pluralismo”. Quando non puoi vincere battendo il nemico, assecondalo. Magari ci vorrà più tempo, ma il risultato sarà sicuro.

Tant’è…


Ps: ogni opinione qui espressa è – per l’appunto – un’opinione. Lo sottolineo, ché non si sa mai…

sV3vA

Make a bad gals and fellas