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Il Cimitero Monumentale di Paternò, dove è meglio non venir sepolti


Ieri la mia cara amica Mara che vive nella città di Paternò in provincia di Catania, scrive sul suo profilo Facebook un post molto amaro:

“Certe cose mi rifiuto di capirle e soprattutto di giustificarle. È inammissibile andare a trovare il proprio nonno e non riuscire a mettere un fiore sulla sua tomba perché la zona è stata transennata a causa del tetto crollato e pericolante.
Non capisco perché nessuno del servizio cimiteriale o del Comune ha preso provvedimenti per evitarlo.
Non accetto il NON RISPETTO dei nostri cari defunti, costretti a rimanere in loculi non sicuri e sicuramente pieni di acqua!!!
Molti loculi sono in pessime condizioni, transennati o puntellati… che Vergogna!!!
La dignità dell’uomo non si conclude con la sua morte, forse lo hanno dimenticato”
.

È talmente amareggiata che prova a postarlo più volte cercando il supporto di amici e inserendo anche le foto (credits by Mara).

paterno 2
Una vista del degrado di una parte che ospita alcuni loculi

Un'altra vista del degrado del Cimitero Monumentale di Paternò

E continua:

Ognuno di noi paga una serie infinita di Tasse per avere alla fine dei servizi. È un dovere pagare, ma è un diritto pretendere dal proprio Comune prima e dallo Stato dopo, che non si debba chiedere ciò che è scontato”.

Ora, dinnanzi a queste situazioni non si può non provare imbarazzo e rabbia, di quella che ti prende lo stomaco, sale verso la testa e ti fa reagire. La mia amica – a fronte di alcune  domande – dice  che si tratta di una situazione già segnalata da altri cittadini, già conosciuta da chi di dovere  (Comune e personale del cimitero) e in veloce peggioramento. Quindi, posta articoli di giornale che parlano della storia del degrado da un po’ di tempo:

Giornale di Sicilia dicembre 2014

MeridioNews maggio 2015

Freedom24News giugno 2015

Mi interessa, prima di tutto capire la storia: si tratta di un Cimitero Monumentale (che sorge in via degli Svevi, ma non me ne occupo certo per questo… ), così traggo da Wikipedia (scusate, son le prime informazioni e sono in attesa di altre, da fonti differenti) i dati principali:

“… sorge nella parte meridionale dello storico colle di origine vulcanica (“Collina storica”), situato nella zona occidentale del territorio di Paternò, in provincia di Catania“.

Il periodo di costruzione vien fatto risalire a dopo il 1886 così come  quello di inizio d’uso.

Ora, per tornare alla situazione di denuncia dalla quale siamo partiti, anche se non si trattasse di uno dei Cimiteri Monumentali d’Italia occorrerebbe tenerlo in buono stato: è semplicemente vergognoso che non ci si possa recare a visitare i propri cari perché incuria e cattiva gestione della cosa pubblica lo hanno ridotto a un cumulo di macerie.

Per ora mi fermo qui – spero che rimbalzando sia su questo  blog, sia su Twitter, sia su Facebook – tra tutto il rumore di fondo del mondo dell’informazione, questa denuncia che da Paternò è arrivata a Milano, possa giungere nuovamente alle orecchie di chi ha promesso che sarebbero stati fatti dei lavori di ristrutturazione.

Altrimenti si sta vietando ai cittadini il contatto con i propri cari che – per molti – passa ancora dal recarsi in un luogo ove si trova un loculo o una tomba, per portarvi un fiore, un pensiero o una preghiera.

Chiudo con il pensiero di Mara:

“La dignità dell’uomo non si conclude con la sua morte… ”

Sveva Stallone

 

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M.Petrucciani, uomo dalle ossa di cristallo. Ulisse di Dante (3)


Ecco. Scopro da poco Michel Petrucciani e lo trovo meravigliosamente descritto in questo pezzo. Complimenti all’autrice. Lo riposto sul mio blog semplicemente perché È DA LEGGERE!

Tiziana Campodoni - Blue moon

petrucciani riflesso nel pianoforte nero

M.Petrucciani, uomo dalle ossa di cristallo. Ulisse di Dante (3)

Ora posso avere un pianoforte?

E’ il 1966, Duke Ellington  suona in televisione nel programma “Aria Condizionata” (1966) presentato da V. Gassman. Lui ha quattro anni,  solleva il ditino, indica lo schermo e comunica che suonerà il pianoforte. Un colpo di fulmine.
Avranno sorriso i genitori… o forse sarà stato un altro colpo al cuore… Alcun desiderio per il loro piccolo poteva essere realizzabile.
Probabilmente un silenzioso, lacerante,  celato “sentire”  traversa le stanze, i pensieri , i gesti quotidiani, i respiri di casa Petrucciani: un’ inquietudine piena d’agitazione come ” lucciole giù per la vallea” che di tante “fiamme” ansiose  “tutta risplendea”(31); un’ atmosfera carica d’angoscia  in cui incombe una condanna: osteogenesi imperfetta.

Cosa ci si può aspettare da un corpicino sempre più deforme che non raggiungerà il metro d’altezza e non supererà i ventitre chili di peso?  Non…

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Expo 2015: dal cibo alle architetture. Per tutti i gusti


Quando hai buchi nella testa uguale a quelli che hai nel cuore (negli U.S.A. si direbbe “I’m in blue”), ma non ti spieghi il perché – pubblicare sul blog i risultati della visita a Expo2015 del giorno prima è un perfetto antidoto.

Ieri ho cercato volontariamente non tanto il messaggio molto “buonista” del “mangiamo meno, mangiamo tutti”, ma quello più vicino agli occhi, relativo alle architetture: c’era l’imbarazzo della scelta. I padiglioni dalla Polonia alla Russia, dalla Svizzera alla Spagna passando per l’Albania e la Cina hanno tutti qualcosa di favolistico, intrinsecamente innaturale, ma che richiama la natura con forme morbide, spigolose, circolari, quadrate, cubiche, arboricole e chi più ne ha più ne metta. Ma non è tutto qui: molto è rimasto nella macchina fotografica, così vi aspetta un’altra puntata. Buona visione (come sempre ogni fotografia è scaricabile e pubblicabile sui vostri siti, basta citare la fonte e la fotografa).

Sveva Stallone