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Linkiesta: 41-bis, l’articolo che fa riflettere


41bis
Scritta sui muri di Milano. Apparse nelle periferie durante tutto lo scorso anno, queste scritte hanno fatto discutere molto.

Punire o torturare? In un Paese dove la tortura non è prevista come reato, la stessa Legge la applica ai condannati al 41-bis. Leggiamo di più sull’articolo de “Linkiesta”.

Dai un’occhiata al Tweet di @sV3vA: https://twitter.com/sV3vA/status/723135177447211010?s=09

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Di riforme silenziose, sbarchi e umanità. E di fatiche nel quotidiano


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Una riforma importante è passata ieri (stiamo parlando del 13/04) in via definitiva alla Camera dei deputati: quella che prevede il cambiamento del Senato, con diverse sue regole e leggi. Manca l’ultimo passaggio  per il referendum che la confermerà, previsto per ottobre. I cambiamenti sono diversi e tutti importanti: dal numero dei senatori, all’elezione del presidente della Repubblica, alla fiducia al Governo e via di questo passo.  Un articolo perfetto, scritto dal collega Andrea Signorelli è apparso proprio ieri qui, su Blogo.

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Dal passo del Brennero si attendono migliaia di persone verso l’Austria. Forse.

E mentre in Italia cambia il Senato, le regole dell’Unione Europea si fanno sempre più serrate per quanto riguarda l’arrivo di migranti: gli ultimi a stringere “il muro” son stati gli austriaci, attraverso il Brennero. La qual cosa ha del risibile se si pensa a quanti numericamente sono gli extra Ue a passare da quelle frontiere: in collaborazione con Alto Adige, Tirolo e Trentino però, l’Austria sta blindando l’eventuale arrivo di poche migliaia di persone, per il timore che “l’Italia non riesca a gestire le sue frontiere” (n.d.r.: sic!).

Detto questo, vorrei soffermarmi molto velocemente su un pensiero corso ieri, durante l’ultima intervista a Stratis Valiamos, pescatore dell’isola di Lesbo, che all’ennesimo collega (RaiNews 24) spiegava: “Sono un pescatore, che  dovrei fare? Abbandonarli in acqua? Quando arrivano, li accogliamo, per noi è normale”.  Assieme a lui, la nonnina di 85 anni Militsa Kamvisi sono stati candidati al Nobel per la pace. Ossia: nelle isole greche, la cui nazione è comunque ancora considerata in crisi, si dimostra ciò che tutta l’Europa dovrebbe mettere in atto. L’umanità paga, in qualsiasi modo la si voglia vedere (dovremmo pensare globalmente e agire da esseri umani).

E ancora di umanità dobbiamo parlare per il piccolo caso personale che mi ha assillato per qualche giorno.

Come tutte le “PurplePersons” affette da problematiche farmaco resistenti, ho bisogno di un nuovo cambio di terapia: farmaco nuovissimo (raro), che avrei dovuto prendere lunedì questo (11 aprile). Per farla breve rimango scoperta tre giorni e il mio medico farmacista fa i salti mortali per farmelo avere… ieri. Devo ringraziare l’umanità del farmacista ma biasimo il non comprensibile menefreghismo del produttore e del suo distributore ufficiale: non si calcola mai che dietro queste medicine c’è una persona. Con serie difficoltà di stare in piedi, parlare e relazionarsi se non prende le terapie…

Make a bad Gals and Fellas, always!

Sveva Stallone

 

 

 

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Gnappo, la letteratura e la speranza che non muore mai (Prima parte)


Continua con questa seconda storia, la vicenda di Gnappo Gnappo Sub, una nuvola un po’ ciarliera, scaturita dalla mente dell’amica Cristina, che di fantasia ne ha proprio tanta e che ora si trova a convivere con questo amico che ogni tanto la va a trovare… Leggere per credere (e scoprirete che c’entra Dante Alighieri)
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Dante e Beatrice?
Il “Sommo, Sottraendo o Dividendo Poeta”
Cristina: (sta leggendo un libro, e aspetta che la moka emetta il suo “fischio” per avvertirla che il caffè è pronto; arriva Gnappo, ma non distoglie lo sguardo dal libro).
Gnappo: Ciao Cris! (breve pausa, aspetta di essere salutato a sua volta)… Ehi, ciao Cris!
C: (sentendo il “fischio” della moka, si alza e appoggia il libro sul tavolo) Ah, ciao Gnappo! Non ti avevo notato.
G:(offeso) io però ti ho salutato due volte! Tu sei stata una maleducata! (vedendo il libro) Cos’è?
C: Un libro! Sai cos’è o ti devo spiegare?
G: Ah sì! Un sacco di fogli zanchettati tra loro…(vedendo la copertina) Ahhh! E questo che è?
C: E’ Dante Alighieri, il Sommo Poeta!
G: Perché esistono Poeti che Sottraggano?
C: No, ma viene chiamato così.
G: Adesso che lo guardo meglio so dove l’ho visto! In cielo, con una bionda!
C:Una bionda? Vuoi dire Beatrice!
G: Mica vado a chiederle il nome! Assomiglia a Puffetta e l’altro il Sommo Poeta era vestito di rosso. Stai a vedere che è parente di Grande Puffo!
C: (le va di traverso il caffè) Cosa?… (tossisce, si riprende)… sei fuori strada!
G: Pensavo fosse una casa, questa. Cos’è invece? Una pista di go-kart?
C: E’ una casa! Dire che “sei fuori strada” equivale a “ti sbagli”
G: E allora, perché non dici “ti sbagli”? Sei fissata con le tue “metafisiche”…
C: Magari volevi dire “metafore” che sono esempi poetici, la metafisica non so cos’è e comunque non mi interessa saperlo.
G: Vorresti venire in cielo?
C: Quando?
G: Adesso! Sono una nuvola e puoi sdraiarti su di me
C: Ma se ogni volta che ci ho provato, cadevo per terra.
G: Ho fatto un corso di aggiornamento e ho imparato. Posso diventare simile a una persona! Guarda… (si concentra, e diventa uguale a Cristina)
C: (osservando stupita) Wow! Bravo Gnappo! Solo una cosa: non potevi assumere le fattezze di qualcun altro?
G: Di chi? (guardando il libro) Ecco osserva: diventerò il Dividendo Poeta o parente di Grande Puffo… 1..2..3!
(diventa Dante)
C: Ehi, non prendere in giro il Sommo Poeta! Diventa piuttosto un tappeto volante!
G: (ritorna nuvola, poi conta) 1… 2… 3…4… 5… 6…! (diventa un tappeto)
C: Perché ci hai messo così tanto?
G: Tutto ha una tempistica. Per fare tutti questi decori nuvolosi ci vuole un po’ di più (cambiando tono) Ok, io sono pronto.
C: Ok! (si butta su Gnappo-tappeto nuvoloso)
G: Pesi ragazza! Sia dal punto di peso in chili che dal punto di Psiche. Dal punto di Amore non lo so.
C: Comunque si dice “punto di vista”
G: Quanto sei difficile! (cambiando tono) Il Comandante Gnappo vi dà il benvenuto..
C: Salta la presentazione, parti
G: (vola verso l’alto)
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