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Cari Vegeta-cosici, giuro che vi voglio bene. Però.


Davvero, vi lovvo dabbestia, ne ho a casa diversi di Vegeta, nuove generazioni. Cosici – poi – tanti a non finire.

Ma a volte (a volte eh?), a volte dico… siete l’improbabile pesantezza del vento, l’impossibile indigestione della lattuga, l’indomabile indigeribilità del seme di iuta.

Come sia non si sa, gli scribi sino a oggi si interrogano sull’immane *rottura di cahotes* degli inseguitori dei semi di lattuga, ma fatto sta che i Vegeta tra noi hanno la pericolosità delle carote (esseri alieni provenienti dal profondo spazio).

Iniziano a dirti che fare, come farlo, passano per consigli della leggerezza del carbone, dell’austera struttura dell’aria, della leggera leggerezza della molecola del verde baccello di pisellino primavera. Per arrivare alla immane pericolosità della carne!

Io che NON appartengo alla nobile stirpe dei Verdi Vegeta, capisco bene che una “mangiacarne-stritolabudella” non è particolarmente vista di buon occhio, ma cercate di capire… Siamo in tanti su questa terra e prima eravamo cacciatori e seminatori. Io – con tutta probabilità – cacciavo le antenate delle mucche partendo dalla coda. Ossia: le mangiavo crude.

Questo post è fatto per riderci un po’ su. Non c’è periodo come questo, in cui non posso nutrirmi di animali crudi, in cui mangerei volentieri carne (con contorno di insalata, però, perché una bella T-Bone con l’insalata ci sta sempre bene. Altro che patate rosse con panna acida ed erba cipollina!)

sV3vA

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Guarda “PER CHI NON LO SLA – Comici Sardi Uniti – official video” su YouTube


Perché il Corriere della Sveva non è sensibile solo alle *Epilessie* o all’*Alzheimer*… Ma non SLA molte altre cose.

Quindi seguite il link e condividete il più possibile, grazie!

(Thanks to: Giorgio “DOVETE FARE GIUDIZIO”).

Sv3vA

Questo post è per te, sorellozza. E non brontolare!


Domani saranno solo due mesi. Mi dici come facciamo senza te?
Ciao, Sorellozza 💖💖💖

- IL C O R R I E R E della S V E V A -- Un altro punto di vista

Ciao, per l’ultima volta ciao. So che per te è quasi impensabile tenere un diario su Internet (che poi è un assurdo per antonomasia. Un diario dovrebbe essere segreto, ma su Internet il segreto non esiste), ma è da stamattina che piango e ora devo lasciarti andare.

Certo è che l’elaborazione del lutto non passerà solo per questo post e di sicuro ci metterò anni: guarda il tempo che ci ho messo con papà, con nonna Speranza, con mamma. E ora con te. Che sei un dannato pezzo della mia vita, un pezzo di me.

Sei mia sorella.

E da stamattina ho giusto sentito piangere tutti: con i sentimenti più densi e profondi i miei nipoti (i tuoi figli), con i sentimenti diversi cugine (che mi hanno per forza dovuto far mettere daccanto quelli di sorella che al momento sembravano meno importanti), con diversi colori e singhiozzi persone che…

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