Back to the Moon: Adrian Fartade al Villair di Quart


Ieri sono tornata sulla #Luna. Con la conferenza “Back to the Moon” di #AdrianFartade, all’#Auditorium del #Villair di #Quart, si è passata oltre l’ora e mezza parlando di #dinosauri, passando per gli inizi dell’èra dell’#astronomia, viaggiando verso i #pianeti esterni, per poi rimanerci per un bel po’.

In effetti si è parlato di #lune, di tutte le molte lune che compongono il nostro sistema solare, quelle che gravitano attorno ai pianeti gassosi come Giove (Io, Europa, Ganimede, Callisto… ) o Saturno (Titano, Giapeto, Mimas, Encelado… ), di quanto sia importante la ricerca spaziale, di quanto poco si faccia per svilupparla e via di questo passo.

Per quanto riguarda la comunicazione Fartade è riuscito a catturare un pubblico eterogeneo; da universitari a ragazzini delle elementari, da vecchi appassionati di astronautica, a semplici curiosi, tutti all’ascolto divertente e divertito di questo ragazzo molto preparato su cose che stanno in cielo e altre cose dello spazio (vi prego di passarmi l’espressione).

Il titolo della conferenza forse era un po’ tirato, ma di sicuro è riuscito a catturare l’essenza di una #comunicazione #leggera su #tematiche piuttosto #complesse per chi era a zero di certe nozioni, mentre il pubblico più attento e informato si è sentito attratto dal tipo di comunicazione “teatrale”.

Comunque uno spettacolo da non perdere sia per chi è già a conoscenza di nozioni sul #sistema #solare (compresi i #NEO), sia per chi è a digiuno, anche completamente e sa solo di essere un abitante di un “pianeta che si chiama #Terra, con una luna che si chiama #Luna”.

Da vedere come spettatori e non su YouTube, almeno una volta.

Sveva Stallone

Per tutti i papà che non ci hanno visto crescere


Vi ricordiamo così, congelati nella nostra memoria di “ex bambini”. Nessuno riuscirà mai a portarci via quell’ultima immagine che abbiamo nella testa e se siamo fortunati e troviamo una vecchia Polaroid (per i più giovani: l’instagram senza internet di una volta), allora ci sembra davvero di tornare bambini.

È quello che ci aiuta a ricordare i papà che non ci hanno visto crescere. Non so cosa penserebbe mio padre adesso, che sono donna fatta e finita, ma sono quasi certa che un po’ di orgoglio genitoriale verrebbe fuori.

Sveva Stallone

ISS HD Live: un’ancora di salvezza nel caos del mondo


Ripropongo un post spaziale, perché alcune cose vengono ignorate, ma sarebbe opportuno dare un’occhiata più approfondita alle medesime. Lo spazio non attira solo me, è fonte di bellezza e serenità e fa davvero pensare alla piccolezza dell’essere umano.

La Stazione Spaziale Internazionale ripresa da una delle fotocamere interne. Fino alla penultima immagine sta per entrare (-4 minuti) nella zona del tramonto della Terra. Poi ci vorranno 38 minuti per uscire “a rivedere le stelle”.

I riflessi che notate soprattutto nelle ultime immagini mostrano l’obbiettivo della fotocamera.

Si nota qualche scritta (Leica)… Osservare lo Spazio è qualcosa di indescrivibile. Poterlo fare con una app non ha prezzo, soprattutto in momenti “no”. Fa comprendere quanto davvero piccoli siano i problemi, visti da un’altra prospettiva.

Ora godetevi questo piccolo giro all’interno della ISS, come se guardaste fuori. E provate a pensare… “Ma che me la prendo a fare?”

Sv.S.