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Social network


Ci sono cose che si possono solo rimandare, ma prima o poi occorre fare. Una di queste è cancellarsi da qualche social network. La fine arriva quando senti che tutti attorno stanno abbaiando a voce alta – per qualsiasi argomento – mentre vorresti cercare di intavolare una sana discussione, magari in modo intelligente, sagace o spiritoso anche (perché no).

Quando il mondo alza la voce e tu come individuo non riesci più ad ascoltare la tua – nemmeno col pensiero -, quando leggendo un solo post ti senti squarciare l’anima (sempre ammesso che tu ce l’abbia) e leggendone cento sei sicura di non avere più il cervello, è ora di andarsene ad abitare nel mondo reale.

“KITIPAKA?”

Lì, dove gli haters (gli odiatori), non possono mettere like e cuoricini ai messaggi più violenti di qualche ministro, “mipiacciare” e minacciarti di portarti in piazza ancorché “serva del potere” e “kitipaka”, puoi sempre sperare di incontrare qualcuno in carne e ossa che voglia intavolare una discussione in santa pace, cercando di usare un po’ più il cervello e meno la tastiera.

E L’ULTIMO CHIUDA LA PORTA…

Di solito l’idillio con un social che all’inizio aveva utilità e ora si è trasformato in un posto pieno di personaggi inutili che fan solo cagnara innesca scollegamenti “a cascata”: si inizia con uno e poi si prende gusto e ci si scollega da quelli più inutili, tenendo giusto il minimo indispensabile.

Due i passi da fare: un saluto coram populo a coloro coi quali si sono sempre intrattenuti ottimi rapporti e il download delle informazioni contenute nel social.

Forza, un bel respiro ed è fatta! 😁

Sveva Stallone

(sveva.stallone@journalist.com)

Autore:

SVEVA è arrivata anche qui... c'era da immaginarselo. Intanto, la frase che meglio la descrive è: "Quando faccio la brava sono molto brava, quando faccio la cattiva sono meglio". (Mae West)