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Novembre, mese della consapevolezza dell’epilessia in Usa


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Photo by Anni Roenkae from Pexels

Novembre è iniziato da pochi giorni e da qualche parte nel mondo è sempre un Mese dedicato all’Epilessia. Voglio riportare le news del sito EPILEPSY FOUNDATION (di cui utilizzo l’app sullo smartphone per tenere conto delle crisi e delle medicine, in attesa che esca un’app dedicata – magari in italiano – che sia completa allo stesso modo) che spiega come si svolge, cos’è e quali sono i risultati del National Epilepsy Awareness Month.

 

Anche in Italia abbiamo due grandi organizzazioni (AICE e LICE) che si occupano di fare informazione corretta al pubblico e sensibilizzarlo (ricordiamo che esistono circa 40 forme differenti di questa patologia). Educare persone che non soffrono di epilessia a comprendere cos’è e non spaventarsi di fronte a un attacco – o  comportarsi in modo corretto mentre qualcuno sta male, è un duro lavoro.

Alcune linee guida sono comunque standard per tutti i tipi di crisi. Ecco le raccomandazioni dell’AICE (Opuscolo Epilessia e Donne, pagina 6):

Anche durante le crisi più evidenti, la persona che le vive non sente dolore. Le cose da fare sono semplici, sia per le donne sia per gli uomini, e sono anche simili per tutti i tipi di crisi:

  • mantenere la calma e lasciare che la crisi evolva;

  • preservare la persona, durante la crisi, da possibili pericoli o traumi;

  • agevolare la ripresa di contatto con l’ambiente e, se il caso, favorire l’igiene personale, aiutare a recuperare la propria autonomia e fornire l’informazione su come si sia manifestata la crisi;

  • chiamare il 118 se la crisi si prolunga oltre i tre minuti, o qualora comparissero più crisi successive.

Porre domande quando la persona ha perso il contatto con l’ambiente o lo sta recuperando, è inutile e può creare ulteriore confusione”.

Lo so, questo  è un punto che molti amici cercano sempre di bypassare perché dopo aver visto qualcuno stare male è naturale sincerarsi di sapere come sta, ma – parola mia – appena si esce da una crisi non si capisce un emerito accipicchia. E qualsiasi parola venga dall’esterno giunge alle nostre orecchie come un confuso chiacchiericcio dettato dalla regina dei Borg (Star Trek Voyager), quando voleva convincere Sette di Nove a tornare nella collettività.

Tutto qui cari svevanettiani: ogni tanto mi preme ricordarvi di cose serie. Magari prima che inizi a nevicare, il che è previsto per domani qui a Châtillon. Perché – giustamente – ormai la mattina ci son sei gradi e quanto vuoi ci metta a fare due fiocchi? In montagna? Ricordatevi che lovvovi, anche se non vi sento mai. So che qualcuno legge e ne ho piacere, soprattutto in queste serate di tristettitudine a palate (più palate che tristettitudine).

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Autore:

SVEVA è arrivata anche qui... c'era da immaginarselo. Intanto, la frase che meglio la descrive è: "Quando faccio la brava sono molto brava, quando faccio la cattiva sono meglio". (Mae West)