Nel paese dove tutti litigano e la colpa è sempre degli altri


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Ci siamo quasi. Tra una settimanella leveremo le tende da Chatillon per spostarci definitivamente a Loiano che – come ho imparato quasi subito – dista 35 km da Bologna.

Con tutte le scatole in casa che ormai contengono gran parte della nostra vita è un po’ difficile fare davvero il punto della situazione, dei sentimenti che ogni spostamento necessariamente si porta dietro. Ci voglio provare però, perché ho iniziato a conoscere il paese dove andrò (Loiano) anche dal gruppo presente su Facebook che mostra uno spaccato delle persone che lì vivono da molto tempo (coloro che vivono da meno tempo sono subito zittite, ché non hanno il know-how per parlare di qualsiasi cosa).

Dunque, cari svevanettiani sapete bene perché mi conoscete anche attraverso questo mezzo, quanto io sia sensibile. Fatta questa premessa, vi dico che mi dà pensiero spostarmi a Loiano: stando alle cronache è un paese dove litigano tutti per qualsiasi cosa, dal sassolino spostato a destra anziché a sinistra di una strada, al sale usato per la neve invece del brecciolino, alla pioggia che è troppo pioggia, al mercatino che è meno mercatino, ai posti auto che non ci sono, per non parlar di caccia, vegano e 5G.

Ah, nemico comune? La Giunta attuale, che non fa nulla, a volte troppo, troppo poco o così così (annerire le caselle a seconda dei casi).

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Può darsi che la stanchezza dell’ennesimo inscatolamento per il trasloco mi stia facendo perdere un po’ l’entusiasmo (là avremo una nuova e bellissima casa e avrò giorni pieni di spacchettamento scatole!), ma leggere sempre le stesse lamentele smonta. Mi chiedo ognuna di queste persone arrabbiate dietro a una tastiera dove vada quando ci sono le sessioni di giunta coi cittadini.

Mi piacerebbe incontrarli e fargli capire che le cose non si cambiano diventando haters a prescindere. Badate bene che non si parla di fanciulle o pischelli… È gente “che ha una certa”, come me o anche più vetusti!

E per finire… vedessero la neve che è caduta qui in montagna. E dove nessuno passa col sale, perché finché non c’è il metrozzo di bianco manto puoi ancora camminare… (Foto di ieri 13 dicembre, Chatillon, Valle d’Aosta)

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Voglio chiudere dicendo che a onor del vero ho anche conosciuto persone che nello stesso gruppo ci hanno subito accolto bene e dato dei suggerimenti e altre con le quali siamo già in contatto per la casa. Non è di loro che si parla in questo post: sono le cinque persone più gentili, disponibili ed educate che abbiamo incontrato.

A presto.

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