Il Purple Day ai tempi del #iorestoacasa


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Oggi è il 26 marzo e come ogni anno la ricorrenza del Purple Day non sfugge a questo blog (e nemmeno a voi, che ormai ci sarete abituati e certamente vorrete sapere se ci sono novità).

 

SITUAZIONI PARTICOLARI

Come fare, però, in una situazione tanto differente come quella che stiamo affrontando in questi giorni di clausura forzata da covid-19? Infatti, mentre prima era più semplice organizzare scuole, classi, amici, famiglie, con ogni sorta di attività per la divulgazione e la conoscenza delle epilessie, oggi risulta quantomeno impossibile qualsiasi attività che includa un incontro.

Non c’è da disperarsi – in ogni caso – perché le informazioni viaggiano sempre in rete, si possono scrivere post, ricordare eventi, distribuire opuscoli in PDF, mostrare ricette (il filo conduttore deve essere il colore Purple dei vostri dolcetti, siano siano essi muffin, biscotti o torte), comporre canzoni e via dicendo. Tutto, naturalmente, per ricordare che anche in un periodo così difficile, le altre malattie, non devono essere dimenticate.

 

TUTTI I NUMERI DEL MONDO

E ora qualche cifra:

  • Nel mondo 65 milioni di persone sono affette da epilessie 
  • Sono circa 40 le forme di epilessie riconosciute a tutt’oggi
  • Nel 30% dei casi la malattia è farmaco resistente
  • Il 40% di tutte le epilessie può essere trattata chirurgicamente
  • In Italia ci sono 500mila persone affette da epilessie
  • 36mila nuovi casi all’anno in Italia, di cui:
  • 20-25mila con crisi isolate;
  • 12-18mila con crisi sintomatiche acute

 

INTERAZIONI E PROBLEMI COVID-19

Per sapere qualcosa di più in merito alle interazioni tra farmaci antiepilettici e vari farmaci somministrati per covid-19 link qui.

Qualche informazione riguardo all’eziologia nelle varie età, a questo link.

Troverete anche altre risposte: siamo più esposti al covid-19 in quanto epilettici? In che modo? Se ci viene la febbre alta e le convulsioni? Al link Lice potete trovare risposte. Altre problematiche sono legate ai medicinali: se siete positivi al covid-19  e non potete uscire per prendere le vostre medicine in farmacia, questo è il link da seguire.

Sperando di aver scritto un pezzullo di qualche utilità per noi col gusto del purple nel sangue e per chi ci sta vicino, vi ricordo di mettere qualcosa di purple, oggi. Fa chic e non impegna.

Sveva Stallone

(Giornalista con Epilessia)

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Fonti:

Purple Day

Ansa Salute e Benessere

Lice

Croce Rossa Italiana

Forep

 

No vax, giusto ieri mi chiedevo dove eravate


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L’albero  della Vita, EXPO 2015

Posto che ognuno di noi della propria vita può fare ciò che vuole, propongo a chi è a prescindere contro i vaccini e ha atteso tanto per fare sentire la propria voce, di portare un cartellino nel portafoglio, dove si denuncia anche l’auto isolamento volontario. In questo modo avremo più letti, medici che non buttano via le proprie forze su persone che non desiderano cure e finalmente “selezione naturale” sarà una parola con un senso compiuto.

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A coloro che invece scappano letteralmente dalle grandi zone rosse vorrei solo dire che probabilmente non hanno compreso bene la pericolosità del loro gesto: ma con tutta probabilità è gente che non sa leggere, ascoltare, parlare, ragionare. “Scappo e vado da mammà” non è una soluzione, ma mette in pericolo pure mammà e tutto il paesello, se è lì che vi state recando.

Bon. Se siete riusciti a leggere fino qua e vi state adirando forse – e dico forse – un cervello ce l’avete. Tornate indietro e chiudetevi in casa. E se siete no vax, mi spiace solo per i vostri figli (se avete prole). Loro subiscono le vostre scelte scriteriate.

Sveva Stallone