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Good news? Giudicate voi


Desidero iniziare con una buona notizia: il 27 di questo mese finalmente sarà il mio turno per la prima dose del vaccino. Ho avuto delle belle occasioni le settimane scorse, che mi hanno fatto ben sognare e sperare professionalmente: ma sono personcina facilmente influenzabile e mi basta un cenno per farmi un intero film con l’happy handing.

Nel mentre sto aiutando mio marito in un lavoro (suo), che mi fa sentire quel tantinello utile a un pezzetto di mondo. Sul fronte della salute non vedo l’ora di poter di nuovo fare un viaggio in Lombardia per i controlli che salto da un paio di anni: tra EEG e dosaggi devo rimettermi in pari e sarà meglio uscire da questa situazia “prima di ieri”, come si suol dire.

Dirvi come mi sento non saprei: per mia fortuna non sono incline alla depressione, altrimenti sarei nel buio più totale tra un lavoro che inseguo e un’immobilità professionale che diventa pesante ogni anno di più.

Diversi pensieri felici, però, occupano l’altra parte del mio emisfero cerebrale. Il primo è mio marito, gli altri sono divisi tra famiglia, amici, radiofonia, musica, libri, giornalismo (no, questo è più un pensiero fisso ormai)…

Due cose: vogliatevi bene. E fatevi vaccinare!

Sveva

Credits immagine: Sanitario foto creata da freepik – it.freepik.com

Pubblicato in: Giornalismo

È molto tempo che non suonate? Qualche consiglio per riprendere (senza fretta, però!)


Lo dice anche Manfredi “La fretta è cattiva consigliera”.

Dopo diverso tempo oggi ho ripreso a suonare e subito mi sono scontrata con diverse difficoltà. Mentre cercavo di capire come fare per superare ogni ostacolo, mi è venuto in mente che – dopo un paio d’ore – forse avrei dovuto mettere giù un prontuario per chi si accinge a vivere la medesima situazione.

Partiamo: sinistra o destra pari sono

Suonate di qua o di là? Quale mano? Penso non importi: vi troverete davanti alle stesse difficoltà. Ho fatto un giro sulla rete e i consigli sono per chi suona con la destra, ma anche io che suono con la sinistra mi ci sono trovata in mezzo. Quindi con qualsiasi mano suonate, le difficoltà per i muscoli delle dita e i calli che sono spariti saranno uguali. Una cosa dobbiamo avere: PAZIENZA. Un’infinita pazienza. E tempo schedulato da dedicare a questa passione.

Cosa fare da subito

Intanto mettiamoci in testa che ciò che abbiamo imparato è momentaneamente solo messo in un cassetto. Lo tireremo fuori a tempo debito: se sapessi andare in bici vi direi che è la stessa cosa e una volta imparata non si dimentica, ma siccome l’unico mezzo che uso è il monopattino, vi risparmierò l’ovvietà. Iniziamo a fare un planning: quante ore riuscite a dedicare allo studio o all’esercizio? Una o due o tre? Indipendentemente dalle ore, dedicateci sempre lo stesso tempo ogni giorno. La pazienza non deve mancare, sarà difficile, ma i risultati non si faranno attendere. Se siete arrivati a un certo punto prima di smettere di suonare, ci arriverete di nuovo (ci arriveremo, mi correggo), ma non bisogna avere fretta.

Costanza. La vostra nuova amica

Qualcosa mi dice che tra poco avremo tutti in comune un’amica dallo stesso nome: Costanza. Costanza ci aiuterà guidandoci nelle difficoltà che incontreremo ogni giorno, proprio come quando abbiamo iniziato e il nostro maestro ci tirava le bacchettate sulle dita per farci tenere la posizione più corretta (grazie Vale! 😁). Con lei al nostro fianco i miglioramenti saranno subito visibili, visto che non siamo né novellini, né persone che si fanno distrarre da altro. E poi i continui lockdown a qualcosa serviranno pure, no? Un’altra cosa: ricordate che abbiamo nel cassetto dei ricordi da tirare fuori? Ad esempio oggi non ricordavo più i due modi per fare i due accordi di SOL maggiore e il DO. È bastato un ripasso di 10 minuti. Solo 10 e un anno e mezzo di assoluto nulla nei confronti di Gammon (il nome della mia chitarra, il basso si chiama Fujiko) è stato rimpiazzato dalle “nuove” informazioni. Seguite a ruota da accordi, scale, un arrangiamento senza il plettro (devo dire che suonare senza plettro non mi è mai piaciuto).

Chitarra, chitarra elettrica, basso, ukulele…

Qualsiasi strumento abbiate abbandonato e poi ripreso oggi o in questi giorni, ecco le linee guida sintetizzate alla Sheldon:

  1. Datti un tempo per gli esercizi e tieni quello ogni giorno
  2. Chiama Costanza
  3. Ogni giorno scoprirai di sapere fare qualcosa di più: non spostarti subito da lì, ma imparala al meglio delle tue possibilità
  4. Tieni sempre sullo stand il tuo strumento
  5. Chiama il tuo ex maestro (se non ha più tempo, gli farà piacere sentirti) e se non ne hai uno, segui qualche lezione on-line
  6. Non seguire questa lista, leggi solo il post
  7. Fatti una lista tua
  8. Suona

thanks to: Fabrizio e Valentino senza i quali adesso non saprei nemmeno accordare basso o chitarra.

Sveva