Pubblicato in: Aggiornamenti, Albino Carbognani, amicizia, Astronomia, caffè, Covid-19, facebook, Giornalismo, Loiano, Madrid, Madrid, Milano, pane&Amore, scie chimiche, sito svevanet, spostamenti, Sveva Stallone, Tres Cantos, upgrade, viaggi, Viaggi, Vivere

Loiano – Madrid passando per il Marconi Express e l’aeroporto Guglielmo Marconi


Ed è subito premessa: il Marconi Express lo prendi se vuoi passare per una giornata martirizzante (siamo sotto Pasqua, magari c’è gente che vuole… ). Dall’aeroporto Marconi devi passarci per forza se abiti in queste lande e vuoi arrivare in qualsiasi tratta servita da qui. Btw, appena arrivati a Tres Cantos (vicina a Madrid) domenica sera, già stupivo la mia altra metà del cielo parlando quel poco che sapevo di spagnolo. Che bello quando lui ti guarda e ti dice “ecco perché ti ho sposata, tra le altre cose!”.

Stanchi del viaggio, – ma contenti dell’arrivo e dei successivi giorni rimanenti – pure se per mio marito sarebbero stati di convegno, passiamo la prima sera a mangiare costolette con una meravigliosa salsa barbecue (con cana media e patatine).

Tres Cantos è una sorta di Milano 2, più carina, con plessi tecnologici, un bel parco, tanti bar, ristoranti, posti dove poter mangiare e un bel Centro commerciale con molte tiendas, (dove ho preso uno dei tanti cafè con lèche fria).

Ci sono ancora molte cose da dire su Tres Cantos e siccome c’è stata una mezza giornata anche a Madrid, dovrò fare un secondo post all’uopo. Parlerò di due cose, in sostanza: il caffè – per me un elemento fondamentale dell’alimentazione, che per quattro giorni ho dovuto ridurre e una bellissima visita a un museo, ma non voglio anticipare troppo. Le foto ci sono e la voglia di raccontare anche.

Tra qualche giorno ci risentiamo, per ora godetevi questo piccolo post.

buona serata, viaggiatori! Sv. S.

Pubblicato in: Aggiornamenti, blog, caffè, chiusura frontiere, Cultura, Donne, esteri, facebook, Fondamentalismo, ISS, Libertà di espressione, Media, Nazifascismo, Resistenza, Russia, satira politica, scienza, stampa, Stupidità, Sveva Stallone, Vladimir Putin

Su Putin, i dittatorucoli, la guerra e tutte le altre cose


Mica facile, ma ci proverò: intanto mi ritengo una privilegiata come tutti coloro che possono scrivere senza trovarsi 15 anni di galera per dire le cose come stanno: Vladimir “il pazzo” Putin sta conducendo una guerra, rischiando una guerra mondiale (sicuramente l’ultima tra tutte), tappando la bocca a tutti coloro che parlano di conflitto, guerra, violenza nei confronti dell’Ucraina. Stanno chiudendo persino le maggiori testate di informazione in Russia per non mettere in pericolo la vita dei propri giornalisti.

Quindi: Giovani, anziani, bambini; basta che dicano NO ALLA GUERRA! (il famoso НЕТ ВОЙНЕ – Niet Vainiè, più o meno) e arriva la polizia di gran carriera, fa retate come non ci fosse un futuro e bum! tutti nelle patrie galere per aver anche solo pensato alla Pace.

Facile poi riempirsi a bocca di paroloni come “nazisti” e “fermiamo il nazismo”: tra tutti i dittatorucoli che hanno negli occhi il luccichio della propria grandezza – vera o finta che sia – Putin è il più nazista che si rispetti.

Noi che eravamo bambini negli anni Settanta abbiamo imparato in quegli anni due slogan, perché anche a quei tempi si sentiva parlare di Terza guerra mondiale: “Fate l’amore non la guerra” e “Non ho visto la guerra e non voglio vederla mai”.

I bambini per loro natura rifuggono la guerra: sono gli adulti che li devono abituare a questa orrenda pratica e in un modo o nell’altro ci riescono sempre.

Di fatto siamo una specie in via di estinzione: qui si parrà la nostra nobilitate. Andremo verso un futuro, con uno sviluppo per tutti o quei cojotes che detengono un qualche potere e che ne vogliono sempre di più getteranno alle ortiche tutta l’umanità, perché mammina gli ha detto che non possono avere tutta la torta?

Se potessi invocare una qualche deità su Putin e dittatorucoli affini – e se funzionasse – gli scatenerei addosso tutta l’ira di Pazuzu. Se non funzionasse, invece, inizierei a compulsare il NECRONOMICON, magari La descrizione delle Leggi dei Morti qualcosa fa (anche se si tratta di uno pseudobiblion). Allora davvero saprebbero cosa significa SCATENARE IL TERRORE!

Con tutto l’affetto di cui posso essere capace, miei cari terricoli

Sveva

ps: ho scelto di far tradurre il post, per essere più chiara.

О Путине, диктатурах, войне и прочем

Нелегко, но я постараюсь: пока же я считаю себя привилегированным, как и все те, кто может написать, не очутившись в 15-ти годах тюрьмы, чтобы сказать все как есть: Владимир «сумасшедший» Путин ведет войну, рискуя мировой войной (конечно, последней из всех), затыкая рот всем тем, кто говорит о конфликте, войне, насилии в отношении Украины. Даже крупные новостные агентства в России закрываются, чтобы не подвергать опасности жизнь своих журналистов.

Поэтому: Молодежь, старики, дети; просто скажи НЕТ ВОЙНЕ! (известная НЕТ ВОЙНЕ – Niet Vainiè, более-менее) и полиция приезжает с отличной карьерой, рейды как будто будущего нет и бум! все на своих родинах за то, что даже подумали о Мире.

Тогда легко набить себе рот громкими словами вроде «нацисты» и «давайте остановим нацизм»: из всех диктатур, у которых в глазах блестит собственное величие — настоящее или фальшивое, — Путин — самый уважающий себя нацист. .

Мы, дети семидесятых, выучили в те годы два лозунга, потому что еще в те дни слышали о Третьей мировой войне: «Занимайтесь любовью, а не войной» и «Войны не видел и не хочу видеть».

Дети по своей природе сторонятся войны: приучать их к этой ужасной практике должны взрослые, и так или иначе им это всегда удается.

На самом деле мы вымирающий вид: здесь мы будем казаться нашим дворянином. Пойдем ли мы к будущему, с развитием для всех, или те кожоты, которые обладают какой-то властью и хотят все больше и больше, бросят все человечество на ветер, потому что мама сказала им, что они не могут получить весь пирог?

Если бы я мог призвать какое-нибудь божество к Путину и связанным с ним диктатурам — и если бы это сработало — я бы обрушил на него весь гнев Пазузу. Однако, если бы это не сработало, я бы начал навязывать НЕКРОНОМИКОН, возможно, «Описание Законов Мертвых» что-то делает (пусть это и псевдобиблион). Тогда они действительно знают, что означает РАЗБЛОКИРОВАТЬ ТЕРРОР!

Со всей нежностью, на которую я способен, мои дорогие земляне

Sveva

Pubblicato in: Aggiornamenti, caffè, Cultura, domenica, facebook, Giornalismo, Nazifascismo, Resistenza, Russia, sito svevanet, Sveva Stallone, Vaccini, Vladimir Putin

Presidente Vladimir Putin attento all’influenza e al tè


Per quanto potere possa avere un uomo, presidente Vladimir Putin, si ricordi che nella sua amata (?) Russia sono molti i modi in cui dittatori e zar, vengono messi da parte – diciamo così.

SI RICORDA COM’È MORTO STALIN?

Si ricorda di Iosif Vissarionovič Džugašvili, detto Stalin? L’uomo cosiddetto “d’acciaio”, (perlomeno nella sua testa) nella notte dell’1 marzo 1953 nella dacia di Kuncevo, rimase vittima di un’emorragia cerebrale e per diverse ore non gli venne prestata alcuna assistenza medica.

Peraltro era difficile farlo: Stalin stesso aveva già fatto arrestare diversi medici per presunti avvelenamenti (era un tantinello paranoico), facendoli deportare, quindi nessuno dei suoi più stretti collaboratori si sarebbe preso la responsabilità di chiamare un medico qualsiasi per farlo intervenire anche in questa occasione. Questo bastò per mandarlo a fare parte della Storia in modo definitivo.

Dovete avere una vita molto triste e solitaria, voi dittatori del menga: non potete avere amici veri perché alla fine non vi fidate di alcuno, non potete amare davvero, perché non sapete se siete realmente ricambiati, sapete di sicuro che le persone che vi circondano e vi temono un domani faranno di tutto per scavalcarvi e prendere il vostro posto. Una vita così non la vorrei per tutto l’oro del mondo. Lei poi deve vivere nella costante paura di essere fregato da tutti. E di morire. Che tristezza.

INFLUENZA E TÈ AL POLONIO

Tornando a bomba, nella sua Russia, signor Putin, vive ancora una sorta di *influenza* ante COVID-19, che tutti coloro che sono stati al potere prima di lei, hanno contratto. È una forma resistente agli anni: non c’è vaccino che tenga.

Passando al tè, stia attento: se fuori fa molto freddo e glielo offrono al polonio invece che al limone, non lo beva. È vero che scalda, ma lo fa per sempre.

Un’ultima cosa: in questi giorni in cui si susseguono molte notizie da diverse fonti noi giornalisti stiamo più attenti che mai, ma nessuno come chi è freelance e non ha servizi da presentare a qualche network o giornale, può lasciarsi andare a pensieri più personali – ogni tanto.

POVERO CANARINO NELLA GABBIA DORATA

Stamattina pensavo che lei mi ricorda un canarino di quelli nati in cattività, che mai hanno visto l’esterno se non attraverso una bella e grande gabbia dorata. Anche se le aprissero la porticina della sua voliera, lei non uscirebbe all’esterno. L’unica cosa che riuscirebbe a farla uscire sarebbe la mano del suo padrone, che ha sempre visto, perché le fornisce da mangiare, da bere, le cambia la sabbietta… Ecco, un giorno vedrà quella mano entrare nella gabbia e prenderle le zampine, ma non sono sicura che le piacerà.

Sveva Stallone, giornalista (in vena di pensieri personali)