26 marzo: è stato il PurpleDay in tutto il mondo


Abbiamo scelto un bel colore per descrivere come ci si sente in quei momenti, dove tutto non è sotto il nostro controllo. Il PurpleDay ricorre ogni 26 marzo in tutto il mondo e ogni anno si prefigge di informare sempre più persone su queste patologie.

Le forme riconosciute delle epilessie sono quasi 40, affliggono dall’età infantile a quella adulta e vi sono forme di epilessia che sono farmaco resistenti e si portano avanti tutta la vita.

La persona adulta afflitta da una o più forme di epilessia riesce, quando sotto il controllo farmacologico, a condurre una vita pressoché normale mentre si sente invece più invalidata per l’ignoranza che circonda queste patologie e la paura — che ha la maggior parte della gente — di vedere qualcuno che perde letteralmente il controllo di qualche parte o del tutto di sé.

Il consiglio, da persona affetta da epilessie, è di informarsi sempre. Qui i due link preferiti per una maggiore comprensione del fenomeno: perdere qualche minuto di lettura vi aiuterà a comprendere una patologia della quale aver timore è assurdo nel 2022.

Aice

FondazioneLice

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Su Putin, i dittatorucoli, la guerra e tutte le altre cose


Mica facile, ma ci proverò: intanto mi ritengo una privilegiata come tutti coloro che possono scrivere senza trovarsi 15 anni di galera per dire le cose come stanno: Vladimir “il pazzo” Putin sta conducendo una guerra, rischiando una guerra mondiale (sicuramente l’ultima tra tutte), tappando la bocca a tutti coloro che parlano di conflitto, guerra, violenza nei confronti dell’Ucraina. Stanno chiudendo persino le maggiori testate di informazione in Russia per non mettere in pericolo la vita dei propri giornalisti.

Quindi: Giovani, anziani, bambini; basta che dicano NO ALLA GUERRA! (il famoso НЕТ ВОЙНЕ – Niet Vainiè, più o meno) e arriva la polizia di gran carriera, fa retate come non ci fosse un futuro e bum! tutti nelle patrie galere per aver anche solo pensato alla Pace.

Facile poi riempirsi a bocca di paroloni come “nazisti” e “fermiamo il nazismo”: tra tutti i dittatorucoli che hanno negli occhi il luccichio della propria grandezza – vera o finta che sia – Putin è il più nazista che si rispetti.

Noi che eravamo bambini negli anni Settanta abbiamo imparato in quegli anni due slogan, perché anche a quei tempi si sentiva parlare di Terza guerra mondiale: “Fate l’amore non la guerra” e “Non ho visto la guerra e non voglio vederla mai”.

I bambini per loro natura rifuggono la guerra: sono gli adulti che li devono abituare a questa orrenda pratica e in un modo o nell’altro ci riescono sempre.

Di fatto siamo una specie in via di estinzione: qui si parrà la nostra nobilitate. Andremo verso un futuro, con uno sviluppo per tutti o quei cojotes che detengono un qualche potere e che ne vogliono sempre di più getteranno alle ortiche tutta l’umanità, perché mammina gli ha detto che non possono avere tutta la torta?

Se potessi invocare una qualche deità su Putin e dittatorucoli affini – e se funzionasse – gli scatenerei addosso tutta l’ira di Pazuzu. Se non funzionasse, invece, inizierei a compulsare il NECRONOMICON, magari La descrizione delle Leggi dei Morti qualcosa fa (anche se si tratta di uno pseudobiblion). Allora davvero saprebbero cosa significa SCATENARE IL TERRORE!

Con tutto l’affetto di cui posso essere capace, miei cari terricoli

Sveva

ps: ho scelto di far tradurre il post, per essere più chiara.

О Путине, диктатурах, войне и прочем

Нелегко, но я постараюсь: пока же я считаю себя привилегированным, как и все те, кто может написать, не очутившись в 15-ти годах тюрьмы, чтобы сказать все как есть: Владимир «сумасшедший» Путин ведет войну, рискуя мировой войной (конечно, последней из всех), затыкая рот всем тем, кто говорит о конфликте, войне, насилии в отношении Украины. Даже крупные новостные агентства в России закрываются, чтобы не подвергать опасности жизнь своих журналистов.

Поэтому: Молодежь, старики, дети; просто скажи НЕТ ВОЙНЕ! (известная НЕТ ВОЙНЕ – Niet Vainiè, более-менее) и полиция приезжает с отличной карьерой, рейды как будто будущего нет и бум! все на своих родинах за то, что даже подумали о Мире.

Тогда легко набить себе рот громкими словами вроде «нацисты» и «давайте остановим нацизм»: из всех диктатур, у которых в глазах блестит собственное величие — настоящее или фальшивое, — Путин — самый уважающий себя нацист. .

Мы, дети семидесятых, выучили в те годы два лозунга, потому что еще в те дни слышали о Третьей мировой войне: «Занимайтесь любовью, а не войной» и «Войны не видел и не хочу видеть».

Дети по своей природе сторонятся войны: приучать их к этой ужасной практике должны взрослые, и так или иначе им это всегда удается.

На самом деле мы вымирающий вид: здесь мы будем казаться нашим дворянином. Пойдем ли мы к будущему, с развитием для всех, или те кожоты, которые обладают какой-то властью и хотят все больше и больше, бросят все человечество на ветер, потому что мама сказала им, что они не могут получить весь пирог?

Если бы я мог призвать какое-нибудь божество к Путину и связанным с ним диктатурам — и если бы это сработало — я бы обрушил на него весь гнев Пазузу. Однако, если бы это не сработало, я бы начал навязывать НЕКРОНОМИКОН, возможно, «Описание Законов Мертвых» что-то делает (пусть это и псевдобиблион). Тогда они действительно знают, что означает РАЗБЛОКИРОВАТЬ ТЕРРОР!

Со всей нежностью, на которую я способен, мои дорогие земляне

Sveva

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Non solo San Valentino, protettore degli epilettici


- IL C O R R I E R E della S V E V A -- Un altro punto di vista

Valentino, santo 2

Ragassuoli habemus un protettore anche  noi epilettici e l’ho scoperto da poco grazie alla mia amica Cristina. Si tratta di San Valentino di Terni, proprio il vescovo legato alla festa degli innamorati.

Ho cercato quindi il legame tra il protettore e gli epilettici, che pare si debba a una leggenda di origine medievale tedesca: Valentin si legge Falentin con la F da qui sarebbe stato  trasformato in “FALLEN” ossia “CADERE”.

Sul sito di Vvox.it scopriamo poi che: “In passato ebbe origine una festa che si teneva il 14 febbraio dove veniva impartita al Santuario delle “Sette Chiese” di Monselice (Padova) la “benedizione di San Valentino” che avrebbe dovuto proteggere i bambini dalla sindrome del “mal caduto” *(epilessia, nota anche come “male di San Valentino”).”

(*Mal  caduto più spesso lo troviamo scritto come mal caduco).

In una pagina di Wikipedia, però, in quanto a protettori degli epilettici ho trovato un…

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