Pubblicato in: Aggiornamenti, Albino Carbognani, amicizia, Astronomia, caffè, Covid-19, facebook, Giornalismo, Loiano, Madrid, Madrid, Milano, pane&Amore, scie chimiche, sito svevanet, spostamenti, Sveva Stallone, Tres Cantos, upgrade, viaggi, Viaggi, Vivere

Loiano – Madrid passando per il Marconi Express e l’aeroporto Guglielmo Marconi


Ed è subito premessa: il Marconi Express lo prendi se vuoi passare per una giornata martirizzante (siamo sotto Pasqua, magari c’è gente che vuole… ). Dall’aeroporto Marconi devi passarci per forza se abiti in queste lande e vuoi arrivare in qualsiasi tratta servita da qui. Btw, appena arrivati a Tres Cantos (vicina a Madrid) domenica sera, già stupivo la mia altra metà del cielo parlando quel poco che sapevo di spagnolo. Che bello quando lui ti guarda e ti dice “ecco perché ti ho sposata, tra le altre cose!”.

Stanchi del viaggio, – ma contenti dell’arrivo e dei successivi giorni rimanenti – pure se per mio marito sarebbero stati di convegno, passiamo la prima sera a mangiare costolette con una meravigliosa salsa barbecue (con cana media e patatine).

Tres Cantos è una sorta di Milano 2, più carina, con plessi tecnologici, un bel parco, tanti bar, ristoranti, posti dove poter mangiare e un bel Centro commerciale con molte tiendas, (dove ho preso uno dei tanti cafè con lèche fria).

Ci sono ancora molte cose da dire su Tres Cantos e siccome c’è stata una mezza giornata anche a Madrid, dovrò fare un secondo post all’uopo. Parlerò di due cose, in sostanza: il caffè – per me un elemento fondamentale dell’alimentazione, che per quattro giorni ho dovuto ridurre e una bellissima visita a un museo, ma non voglio anticipare troppo. Le foto ci sono e la voglia di raccontare anche.

Tra qualche giorno ci risentiamo, per ora godetevi questo piccolo post.

buona serata, viaggiatori! Sv. S.

Pubblicato in: Aggiornamenti, Albino Carbognani, caffè, facebook, Giornalismo, IN RIGA EDIZIONI, Loiano, sito svevanet, spostamenti, Sveva Stallone, viaggi

Firenze, qualche ora al museo Galileo Galilei


Da Loiano a Firenze col treno ci si mette più o meno un’ora e mezza. Presentazione del libro di Al sul luogo toscano prevista per qualche ora più tardi, così il mio gentil consorte coglie l’occasione per portarmi a visitare il museo Galileo Galilei. Ne rimango folgorata.

QUALCHE IMMAGINE, POUR VOUS

Nelle immagini che seguono: il busto di Galileo, il dito indice di Galileo Galilei (e il suo dente, che non si vede), i telescopi di Galileo, il dito medio con l’iscrizione latina, vari telescopi, una delle rappresentazioni della sfera celeste, l’enorme sfera armillare di un paio di metri al centro della sala, il particolare del treppiede su cui poggia la sfera, un astrolabio e alcuni strumenti di misura.

Se vi trovate a girare per Firenze, un salto è d’uopo. Non ne rimarrete delusi.

Alla prossima, gals and fellas!

Sveva

2022, c’è nebbia là fuori (e nella testa della gente)


Un vaccino contro il Sars-CoV-2

Cari svevanettiani, visto che sono riuscita a saltare a piè pari i saluti dell’ultimo dell’anno, prendo un attimo di pausa per aprire il 2022 a cinque giorni dal suo inizio.

A proposito di vaccinazioni, qualche aggiornamento: ho fatto il #terzo #vaccino ormai otto giorni fa: #Moderna, dose #intera. Ho mal di testa un po’ più leggeri adesso, ma ci sono da una settimana e hanno un andamento altalenante, mettiamoci anche una leggera stanchezza e siamo a posto. Direi che – in ogni caso – ho sofferto molto di più con la prima #mezza dose #Pfizer.

Sono contenta di essermi vaccinata e non perdo l’occasione di dire a ogni persona che se vuole proteggersi un po’ di più e proteggere gli altri, deve vaccinarsi. Si è parlato di #novax così spesso, che ora pare che esistano solo loro.

Troppa voce agli esaltati

Non è vero: abbiamo dato troppa voce anche a branchi di esaltati e deliranti e non abbiamo aiutato chi aveva dubbi: a loro avremmo dovuto rispondere per tranquillizzarli e dargli maggior fiducia nella scienza e nel sistema delle vaccinazioni.

Esaltati e deliranti che trovano maggiori seguaci su social come Twitter, dove leggo dei post che definire paranoici è solo usare un sottile eufemismo. Come quello della tizia che incolpa i giornalisti perché un comune del piacentino ha messo fuori un’ordinanza in tono chiaramente provocatorio, chiedendo alla popolazione di non ammalarsi perché non hanno più il medico (notizia ANSA, lo trovate nella lista dei miei Cinguettii a destra). Per non parlare delle 120 persone che si sono messe in coda per fare il vaccino a Gemona, per poi rifiutarlo. (Naturalmente hanno rallentato il servizio per tutti gli altri). Altro post beccato su Twitter.

Resistere, resistere, resistere

Mi era capitato di andare via da quella piattaforma social qualche anno fa, perché devo dire che l’aumento di brasati, gente sempre più violenta a parole, che cerca di scrivere pensieri sconnessi con la realtà in modo così disordinato (vi assicuro, un delirio), fa scappare la voglia di “rimanere aggiornati” anche ai più duri e puri dell’informazione.

Sto cercando di resistere, però, perché – in ogni caso – ci sono anche buoni media e ottimi colleghi da tutto il mondo da seguire e che nonostante la violenza di questi tempi, riescono a fare un lavoro eccelso.

Sveva Stallone