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Barberia Parruccheria “La Cataldi”: a Loiano il meglio per i vostri capelli!


È la prima volta che mi capita di scrivere di un posto dove sono stata e mi sono trovata davvero bene, qui a Loiano.

È il caso della Barberia Parruccheria “La Cataldi“: dovesse capitare di passare da queste parti e dire “Oooppsss… Temo di aver bisogno di un taglio di capelli!”, beh semplicemente seguite le tracce (le lascerò in tutta la recensione).

PROFESSIONALITÀ

Una cosa da non sottovalutare, Silvia oltre a essere una grande professionista è una persona piacevole e che mette subito a proprio agio, spiegando bene ciò che farà secondo le vostre indicazioni.

OK, IL PREZZO È GIUSTO!

I prezzi, nonostante possiate trovare il locale mega galattico e aspettarvi chissà quale cifra, sono nella media del paese. Dopo una recensione così non so cosa vi trattenga ancora a casa, sinceramente.

PIÙ INFO, SVEVA!!!

Giusto, eccovi le informazioni:

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Un viaggio, non importa dove


Ci stiamo recando a Bologna, mio marito e io. Cammineremo un po’ nella città rossa di tetti, sotto portici bellissimi, dopo aver preso il treno.

Un treno Tper

Torneremo col treno. Mascherina, distanziamento, Greenpass rafforzato, tutto in regola.

Sarà una giornata diversa dalle altre. Amo Bologna, che come Milano è una grande città. E si fa desiderare.

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2022, c’è nebbia là fuori (e nella testa della gente)


Un vaccino contro il Sars-CoV-2

Cari svevanettiani, visto che sono riuscita a saltare a piè pari i saluti dell’ultimo dell’anno, prendo un attimo di pausa per aprire il 2022 a cinque giorni dal suo inizio.

A proposito di vaccinazioni, qualche aggiornamento: ho fatto il #terzo #vaccino ormai otto giorni fa: #Moderna, dose #intera. Ho mal di testa un po’ più leggeri adesso, ma ci sono da una settimana e hanno un andamento altalenante, mettiamoci anche una leggera stanchezza e siamo a posto. Direi che – in ogni caso – ho sofferto molto di più con la prima #mezza dose #Pfizer.

Sono contenta di essermi vaccinata e non perdo l’occasione di dire a ogni persona che se vuole proteggersi un po’ di più e proteggere gli altri, deve vaccinarsi. Si è parlato di #novax così spesso, che ora pare che esistano solo loro.

Troppa voce agli esaltati

Non è vero: abbiamo dato troppa voce anche a branchi di esaltati e deliranti e non abbiamo aiutato chi aveva dubbi: a loro avremmo dovuto rispondere per tranquillizzarli e dargli maggior fiducia nella scienza e nel sistema delle vaccinazioni.

Esaltati e deliranti che trovano maggiori seguaci su social come Twitter, dove leggo dei post che definire paranoici è solo usare un sottile eufemismo. Come quello della tizia che incolpa i giornalisti perché un comune del piacentino ha messo fuori un’ordinanza in tono chiaramente provocatorio, chiedendo alla popolazione di non ammalarsi perché non hanno più il medico (notizia ANSA, lo trovate nella lista dei miei Cinguettii a destra). Per non parlare delle 120 persone che si sono messe in coda per fare il vaccino a Gemona, per poi rifiutarlo. (Naturalmente hanno rallentato il servizio per tutti gli altri). Altro post beccato su Twitter.

Resistere, resistere, resistere

Mi era capitato di andare via da quella piattaforma social qualche anno fa, perché devo dire che l’aumento di brasati, gente sempre più violenta a parole, che cerca di scrivere pensieri sconnessi con la realtà in modo così disordinato (vi assicuro, un delirio), fa scappare la voglia di “rimanere aggiornati” anche ai più duri e puri dell’informazione.

Sto cercando di resistere, però, perché – in ogni caso – ci sono anche buoni media e ottimi colleghi da tutto il mondo da seguire e che nonostante la violenza di questi tempi, riescono a fare un lavoro eccelso.

Sveva Stallone